Il ruolo del gioco

Il ruolo del gioco nella reciproca interazione tra cavallo e uomo

 

Gli animali sociali, quali sono i cavalli, pongono grande importanza al comportamento cooperativo, motivato soprattutto dal gioco.

Il Corpo Forestale ha adottato per primo questa metodologia etologica all’avanguardia per l’addestramento dei cavalli, metodologia che si basa sull’effettuazione di sette giochi.

1 “Gioco dell'Amicizia”

E’ studiato per convincere il cavallo che l’uomo non è un predatore, ma è un amico e che, pertanto può godere della massima fiducia. E’ essenziale conquistare la sua fiducia in modo che il cavallo si faccia toccare con estrema tranquillità.

Se esistono aree in cui il cavallo non si lascia accarezzare con tranquillità, significa che non si fida del tutto della persona che sta provando con lui ad instaurare un rapporto di fiducia.
Con la tecnica “Toccata e Fuga” si può arrivare non solo ad avere l’accondiscendenza del cavallo a essere toccato, ma anche a vedere che le carezze gli sono gradite. A questo punto, si può procedere in maniera simile per aiutare il cavallo a diventare più coraggioso.

2 “Gioco del Porcospino”

Questo gioco insegna al cavallo a seguire una "sensazione",ovvero a sentire la pressione esercitata dall’uomo. Questo gioco è importante perchè il cavallo può rispondere alla pressione delle redini, dell'imboccatura, delle gambe, ecc. Nel Gioco del Porcospino deve essere esercitata una pressione costante, non intermittente; davvero molto leggera all'inizio, ma che va intensificata progressivamente fino alla risposta giusta del cavallo.

In quel preciso istante bisogna cessare completamente di fare pressione perché è proprio il ritorno alla situazione di tranquillità che fa capire al cavallo che quello che si voleva da lui è stato ottenuto e che, perciò l’animale, può stare tranquillo. L'intensificazione della pressione in quattro fasi successive e progressive e la cessazione dello stimolo nell'attimo esatto in cui il cavallo da la risposta voluta, o anche solo prova a fare il movimento corretto, è fondamentale.
Quindi è necessario, premiare il più piccolo tentativo cessando immediatamente la stimolazione, poi si deve ripetere il gioco dell’amicizia e sorridere.

3 “Il Gioco Guida”

Questo gioco insegna al cavallo a seguire un suggerimento del cavaliere; ovvero a spostarsi senza la necessità di essere toccato.

Andando avanti nel programma, si devono aumentare le distanze tra il cavaliere e il cavallo. Queste quattro fasi sono importanti; non bisogna cambiare ritmo, e non appena il cavallo risponde come sopra indicato bisogna interrompere lo stimolo. E' come se si trasformasse la naturale tendenza del cavallo a scartare, in un movimento costruttivo eliminando la paura insita nella reazione. A fine gioco si sarà in grado di condurre il cavallo in ogni direzione usando le zone del suo corpo.

I prossimi quattro giochi descritti sono "di scopo", nel senso che avendo stabilito con i tre precedenti una sorta di "alfabeto" è ora possibile formare "parole" e "frasi" fino a sviluppare un vero e proprio linguaggio.

4 “II Gioco dello Yo-Yo”

Scuotendo la corda di guida di 3,7 m., bisogna fare indietreggiare il cavallo. Poi lo si richiama tirando la corda facendola scivolare nella presa tra le mani, come se più che un comando tale azione fosse un invito.

Ci sono quattro fasi d’intensità: all’inizio si gioca in piano, successivamente, man mano che il gioco funziona, si può passare ad eseguirlo su terreni accidentali a velocità sempre maggiori, o su barriere o tronchi o con corde più lunghe.

Con lo Yo-Yo il cavallo impara a non travolgere il cavaliere mentre lo sta conducendo, lo aiuta a sviluppare un proprio equilibrio e a controllare i suoi movimenti. Questo gioco è utile sia per equilibrare un cavallo "in avanti", sia a migliorare la fermata, sviluppare lo slide-stop.

5 “II Gioco del Circolo”

Non bisogna confondere questo gioco con il tradizionale far girare il cavallo alla corda.

Quest'ultimo tradizionale esercizio manda il cavallo su un circolo e gli fa percorrere senza alcun senso infiniti giri. “II Gioco del Circolo” invece, stimola il cavallo mentalmente, emozionalmente e fisicamente; e gli insegna a restare in sintonia col cavaliere. La corda che li congiunge non deve essere tesa e questo porta a sviluppare una connessione mentale più che fisica, sviluppa uno schema di lavoro positivo basato su curve e circoli.
Il gioco è suddiviso in tre fasi: l'invio, iI permesso, il richiamo.

Dopo aver mandato il cavallo sul circolo, l’operazione seguente sarà quella di lasciare al cavallo la responsabilità di mantenere l’andatura, facendosi passare la corda dietro la schiena in maniera quanto più sciolta possibile. Con questo gioco il cavallo impara a controllare mente, emozioni e fisico.

6 “Il Gioco del Movimento Laterale”

Questo gioco consiste nel muovere un cavallo lateralmente, bilanciando esattamente l'esecuzione a destra e a sinistra. Non si tratta soltanto di fargli fare dei passi laterali. Il fatto di avere un cavallo che si muove lateralmente a destra e a sinistra in modo atletico e con scioltezza, è importante per più di una ragione: permette di sviluppare la sospensione, i cambi di galoppo, gli spin, ed è un modo per bilanciare cavalli notevolmente "in avanti" (tipo quelli da corsa). Si consiglia di iniziare lentamente e nel modo giusto, usando una staccionata o un recinto per impedire al cavallo di avanzare.

7 “II Gioco della Strettoia”

I cavalli sono claustrofobici per natura.
Hanno paura di qualunque spazio piccolo o ristretto poiché, per le prede, una tale situazione significa non avere la possibilità di fuggire.
Questo gioco insegna al cavallo a diventare più coraggioso e più calmo, e ad infilarsi in piccoli varchi senza paura.

In un primo momento un passaggio più largo è l’ideale, e man mano che il cavallo acquista fiducia, bisogna restringere il passaggio sempre di più fino a lasciare uno spazio di un metro, che equivale alla larghezza di un trailer monoposto.

Il principio del “Gioco della Strettoia” può essere applicato per insegnare al cavallo a saltare, ad entrare senza timore negli spazi adibiti al suo lavaggio, a salire sul trailer, ad entrare nelle gabbie di partenza o nei box; e inoltre lo aiuta a superare la paura delle cinghie o di qualsiasi altro elemento che possa influire sulla sua natura claustrofobica.

Per sviluppare un cavallo fisicamente, mentalmente ed emozionalmente, bisogna praticare tutti e sette i Giochi



Foto Allevamento cavalli