Rete sentieristica

Rete escursionistica

Escursione alla Rocca di Badolo - Ornella De Curtis Archivio Provincia di Bologna

l territorio della riserva è attraversato da una rete viaria minore che, oltre alle strette e suggestive strade asfaltate che collegano le poche località prossime al Contrafforte, a volte con magnifici scorci sulle ripide pareti, comprende sterrate e sentieri spesso antichi e tradizionalmente utilizzati per raggiungere i luoghi storici e le cime dei rilievi o per percorrere il panoramico crinale.

La rete escursionistica dell’area protetta è stata oggetto di un puntuale lavoro di riorganizzazione e adeguamento, svolto in collaborazione con la sezione bolognese del Club Alpino Italiano, che ha portato alla definizione di una rete di sentieri, che sono anche gli unici percorribili, segnalati con modalità classiche: segnavia, su tronchi e roccia; cartelli a freccia, su supporto autonomo, con indicazione del numero del sentiero, della località più prossima (in alto) e della meta finale (in basso) oltre all’eventuale itinerario di lunga percorrenza, sulla punta. Il riordino della rete escursionistica ha comportato la chiusura di una serie di piste e tracce poco razionali e in alcuni casi decisamente pericolose, la posa di pannelli informativi in corrispondenza dei cosiddetti punti di “entrata”, la posa di staccionate, cartelli e altri accorgimenti per evitare il passaggio in punti particolarmente problematici o delicati dal punto di vista ambientale, vari interventi di manutenzione dei tracciati.

L'area del Contrafforte è attraversata da tre percorsi escursionistici di più giorni. La "Traversata delle cinque valli" (T5V) è un itinerario che si sviluppa da Monteveglio a Ozzano Emilia e attraversa tutta la riserva da Ovest ad Est; la "Via degli Dei" (VD) è un lungo itinerario che congiunge Bologna a Firenze costeggiando la riserva fino a Monte del Frate e attraversandola in corrispondenza di Monte Adone e Brento; la Via dei Santuari (VS) è un itinerario che collega Bologna a Prato toccando alcuni dei più suggestivi edifici sacri dell'Appennino e attraversa la riserva tra la località Commenda e Battedizzo.

Tra le molte opportunità a disposizione vengono proposti alcuni possibili itinerari di qualche ora

Monte Mario e Prati di Mugnano

Partenza Sasso Marconi (103 m) Punto più elevato Monte Mario (466 m) Lunghezza 9 km Durata 3.30 ore.

Le pendici di Monte Mario (466 m) sono percorse da cavedagne e sentieri che consentono di compiere più escursioni di differente lunghezza e difficoltà, sempre con sviluppo ad anello e rientro attraverso i Prati di Mugnano. L’anello principale, dopo avere attraversato il parco di un’antica villa nobiliare, sale sulla cima del monte seguendo il panoramico crinale che sovrasta la strapiombante parete occidentale del rilievo. Due varianti più agevoli, alla portata di tutti, si sviluppano in prevalenza all’interno del folto bosco che riveste le pendici settentrionali del monte. Un’ulteriore alternativa, un poco più lunga, scende dal crinale alla località di Battedizzo per poi risalire la parete occidentale del monte, con qualche passaggio più esposto e impegnativo, e ricongiungersi all’itinerario principale all’estremità meridionale dei Prati di Mugnano. Lungo tutti i percorsi si incontrano emergenze naturalistiche e storiche di notevole rilievo. Qualche tratto può risultare fangoso nei periodi di pioggia e occorre fare sempre particolare attenzione lungo i tratti di crinale.



Monte del Frate e Valle del Raibano

Partenza Badolo (378 m) Punto più elevato Monte del Frate (547 m) Lunghezza 7,8 km Durata 3 ore

L’ampio anello dell’itinerario si sviluppa, attraverso una piacevole successione di ambienti e paesaggi, tra il panoramico crinale di Monte del Frate (547 m) e le vallette che si approfondiscono alle spalle della Rocca di Badolo (476 m), toccando alcuni dei luoghi di maggiore valore naturalistico della riserva. Il percorso utilizza sentieri ben tracciati e strade sterrate, presenta pochi tratti ripidi che possono risultare scivolosi nei periodi piovosi e richiede una certa attenzione solo lungo il crinale, quando il tracciato si avvicina al ciglio della parete verticale di Monte del Frate.


Anello di Monte Adone

Partenza Brento (463 m) Punto più elevato Monte Adone (654 m) Lunghezza 5 km Durata 2.30 ore

L’itinerario, che offre ampi panorami e interessanti aspetti naturalistici e storici, è la via più diretta per raggiungere la cima più elevata del Contrafforte Pliocenico (la salita è lunga poco più di un chilometro e mezzo); presenta un discreto dislivello (poco meno di 200 m) ma si sviluppa per un tracciato non lungo e abbastanza agevole, su sentieri ben riconoscibili e strade sterrate. Dalla vetta si può poi chiudere il percorso scendendo lungo il crinale e tagliando il versante settentrionale del monte. Nei pressi della vetta e durante la discesa per il crinale, occorre tuttavia fare attenzione nei tratti più impegnativi ed esposti.


Intorno a Monte Rosso

Partenza Livergnano (525 m) Punto più elevato è sostanzialmente quello di partenza, perché nella prima parte l’itinerario si sviluppa in discesa sino al bivio tra i sentieri 809 e 809A sotto I Sassi (325 m), per poi risalire verso Livergnano Lunghezza 7,5 km Durata 3 ore

Il semplice itinerario ad anello aggira le pendici di Monte Rosso (591 m), offrendo belle vedute ravvicinate sulle imponenti pareti arenacee che sovrastano Sadurano e interessanti scorci dei boschi freschi che rivestono il versante settentrionale del rilievo. Il percorso si sviluppa in prevalenza su sterrate poco ombreggiate ed è preferibile non percorrerlo nelle ore della giornata con maggiore insolazione; un poco di attenzione è necessaria solo in un tratto di sentiero più stretto all’interno del bosco nel versante orientale del monte.

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Geo & Geo, con la collaborazione di Appennino Slow ha realizzato un documentario sulla via degli Dei, lungo la quale il nostro agriturismo si trova. Vi proponiamo i video di Youtube e del sito ufficiale Rai :

Video sul sito della RAI >>



Foto Agriturismo